mar
2013
VANISHIT: e porti Fido in giro senza problemi!
Con Vanishit, finalmente portare fuori FIDO non è più un problema!
Dopo 7 anni di ricerche, Il CERM di Ginevra presenta VaniShit, il detergente da passeggio per la pupù del tuo cane.
VaniShit, grazie ai suoi principi attivi naturali, smaterializza la pupù e ti libera da sacchetti e paletta.
Atossico, naturale, profumato e rispettoso dell’ambiente, VaniShit è la soluzione ideale per chi non pu rinunciare a portar a passeggio il proprio cane ma non vuole chinarsi a raccoglierne i bisognini.
Basta una semplice vaporizzazione di VaniShit per eliminare in modo del tutto naturale la pupù.
VaniShit velocizza la naturale decomposizione della pupù, e trasforma un problema in un concime volatile che renderà più bella la vostra città.
dic
2012
RADI-AID: un termosifone per ogni Norvegese
I norvegesi stanno morendo di freddo: doniamo un termosifone a tutti loro.
Questo è quello che probabilmente penserebbero gli africani vedendo un video in cui passano drammatiche immagini di camion rovesciati a bordo strada e anziani in precario equilibrio sulle strade gelate, se queste fossero le uniche immagini della Norvegia che ricevono dai mezzi di informazione: dobbiamo aiutare i norvegesi, poverini, stanno congelando!
Ma cosa pensiamo noi quando si parla di Africa? Carestia, miserie, bambini che muoiono di fame, e ciò che ci passa per la mente è che dobbiamo dare aiuto a quelle popolazioni. Ma conosciamo la vera realtà dell’Africa, al di là delle immagini che ci vengono trasmesse dai mass-media e delle nostre buone intenzioni? È davvero di aiuto che ha bisogno il Continente Nero?
La risposta dell’Africa a questo atteggiamento di buona parte dell’Occidente si chiama RADI-AID: Africa For Norway, un video parodistico creato dalla SAIH, un’associazione benefica di studenti e professori universitari norvegesi, con la collaborazione di alcuni cantanti africani, che fa il verso alla più celebre “We Are The World”; nel video l’associazione Radi-Aid invita gli abitanti africani a donare un termosifone ai norvegesi terribilmente colpiti dal rigido inverno. Read more
Il Sensible Branding ricorda per molti aspetti l’Ambient Advertising, ma differisce da questo per il criterio di scelta degli spazi che non sono semplicemente interessanti ma coerenti con il messaggio da diffondere o addirittura creati ad hoc, ed è questo il caso della campagna che andiamo a raccontare, “Hunger Delivery“, organizzata in Paraguay per la Fundación Banco de Alimentos dall’agenzia di comunicazione OniriaTBWA di Asunción; si tratta di una campagna sociale contro la fame nel mondo, il cui obiettivo è far capire osa significa provare la fame. a chi dà per scontata la possibilità di nutrirsi tutti i giorni e procurarsi il cibo in modo semplice e immediato.
Per l’iniziativa sono state coinvolte due fra le più note pizzerie di Asunciòn, a cui è stato ordinato di consegnare le pizze ordinate telefonicamente con incredibile ritardo e solo dopo le lamentele dei clienti; la rabbia dei clienti affamati si è stemperata leggendo lo slogan sul cartone: Solo se hai fame puoi capire l’affamato. La tua cena ha tardato ad arrivare, ma a molti altri non arriva proprio (la pizza, oltretutto, era gratis, salvo un’offerta libera per sostenere la fondazione). L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione è stato pienamente raggiunto, dunque, attraverso una situazione ambientale creata per l’occasione tramite le tecniche di sensible branding, in cui i clienti, al momento dell’agognata consegna della pizza, hanno potuto avere un’occasione per riflettere su quanto sia dato a volte per scontato il potersi procurare del cibo, e su quale sia la sofferenza di chi non ha tale facilità.
Di seguito il manifesto e il video pubblicitario della campagna
Fonte: Ninjamarketing

Al giorno d’oggi, lavorare a maglia può essere difficilmente considerato un hobby da nonnine; dal 2004 esso è andato sviluppandosi in un nuovo fenomeno di street art, lo yarn Bombing (o Yarnstorming, guerrilla knitting, graffiti knitting e persino Nonna Graffiti). Esso impiega lavori a maglia in filato o fibra su differenti superfici, come idranti, lampioni, cassette delle lettere, biciclette, automobili o qualunque altro oggetto urbano comune. Anche se queste “Bombe a Maglia” possono durare per anni, esse sono considerate non permanenti e tecnicamente illegali.
I primi esempi di yarn bombing sono stati registrati in Olanda, e da lì si sono diffusi in tutto il mondo. Il movimento ha avuto un’accelerazione, ed un manifesto, nel 2009 con il libro “Yarn Bombing: The Art of Crochet and Knit Graffiti” di Mandy Moor e Leanne Prain. Secondo la maggior parte degli artisti, lo yarn bombing è un’arte estremamente femminile, che trasforma panorami freddi ed urbani in un ambiente caldo e accogliente. Ms. Hemmons, una delle più conosciute yarn bomber, dice “:La street art e i graffiti sono generalmente dominio maschile. Lo Yarn bombinb è più femminile; è come il graffiti con i maglioni della nonna”.
nov
2012
Upcycling,ovvero riciclaggio creativo.
Un po’ tutti noi abbiamo in casa cose che non servono più a niente, ma abbiamo ancora problemi a sbarazzarsi di esse, vuoi perchè ci sembra che siano ancora a posto, o pensiamo che potrebbero ancora tornare utili, o hanno un qualche valore sentimentale;per evitare che questa massa di oggetti finisca per occupare spazio inutilmente in un ripostiglio o sui nostri scaffali, ci viene incontro l’upcycling, ovvero il riciclaggio creativo attraverso il quale un oggetto che andrebbe buttato o messo in disparte viene trasformato in qualcosa di totalmente nuovo, destinato ad un uso a cui magari non avremmo mai pensato prima. I vantaggi di questa pratica sono evidenti: economicamente, soprattutto in tempi di crisi, veniamo sgravati dalla necessità di acquistare qualcosa di nuovo e limitiamo lo spreco di materiali;esteticamente, possiamo abbellire i nostri spazi con oggetti che in molti casi sembrano molto più attraenti di quanto lo fossero nella loro versione originaria; a livello ambientale, riduciamo la quantità di rifiuti in circolazione e di materie prime utilizzate, e di conseguenza la percentuale di gas nell’atmosfera.
BOREDPANDA ci offre una carrellata di esempi di upcycling, idee originali di riutilizzo di oggetti anche insoliti, ma ognuno di noi può guardarsi in giro, frugare nei ripostigli e negli scatoloni e iniziare a pensare a come potrebbe essere riutilizzata tutta la roba che altrimenti finirebbe per ammassarsi in una discarica: basta solo un po’ di creatività e un minimo di lavoro manuale! Guarda la galleria!
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